


TANTO PUO' IL CUORE: Prefazione di LUCA CARBONARA
Tanto può il cuore, silloge poetica dal forte impatto emotivo, dove il cuore è ancora protagonista assoluto, fulcro, timone, ancora di salvezza di questa suggestiva opera poetica. L' autore dà voce alla propria più intima sensibilità, liberandola quasi ma riuscendo a rivelarla sempre con un senso di rispetto e discrezione in quel magico equilibrio che solo la poesia sa dare. Con orgoglio il poeta va allora incontro alla vita che affronta con coraggio: sa che è magistra, fonte di benessere e felicità, ma anche causa di tanta sofferenza e dolore. MARIO FRATINI vuole abbracciare il mondo, tanto vivo in lui è il desiderio di colmare e di essere colmato dall'amore forza primordiale che tanto può. I versi liberi scanditi dal ritmo del suo stesso respiro traducono l'ansia, il desiderio di vincere l'incomunicabilità e la voce del poeta diviene allora sommessamente un grido, un appello all'umanità sorda e malata. Ma è la donna amata l'archetipo, il paradigma di un sentimento unversale che indomito vive sapendo soffrire il rimpianto, la disillusione , il senso della perdita rivelando proprio nella sofferenza e nella partecipazione l'autenticità, la forza e la Verità di un cuore puro. Tanto può il cuore è già nel titolo un coraggio atto di fede, un discreto ma forte richiamo e un appello nello scuro e freddo mare dell'imperante razionalità. LUCA CARBONARA
Dentro il mondo dei sentimenti
NUOVO OGGI - LITORALE SPETTACOLI - mercoledi 6 dicembre 2006 DENTRO IL MONDO DEI SENTIMENTI " PER SEMPRE" Esordio letterario di Mario Fratini UNA STORIA D'AMORE CAPACE DI VALICARE I CONFINI "La casa è fatta di pietra a due livelli, con due balconcini in ferro battuto ai lati del portone lavorato in legno.Nel retro, un incantervole giardino con siepi di bosso. E' piacevole restarvi di sera dopo cena, farsi accarezzare dal leggero venticello di giugno e scoprire i profumi dei fiori come una dolce novità :per lo spirito che toglie le scorie di una giornata di lavoro. Così inizia "Per sempre" il romanzo d'esordio di Mario Fratini, un imprenditore lidense innamorato della poesia e del Teatro ma, sopra ogni altra cosa, di quei sani valori di una volta che stentano, al giorno d'oggi, a trovare cittadinanza. E' sopprattutto il mondo dei sentimenti l'ambito in cui si muove a proprio agio la scrittura di questo autore quarantaduenne ed una timidezza che lo porta a tacere quello che più vorrebbe dire. "Piace soprattutto alle donne" mi spiega parlando della sua "creatura" fresca di stampa.E non è difficile capire il perchè: il romanzo parla di una delicata storia d'amore capace di andare oltre i limiti imposti dalla nostra esistenza. Il racconto di un amore per la vita, oltre la vita, pervaso di una grande poesia. E di poesie: sono tanti, infatti, i versi disseminati tra una riga e l'altra del volume. "Quella che mi piace di più spiega Fratini è quella che si trova a pagina 87". Tra le parole rubate alla natura e strazianti ricordi, vi si dice tutto il dolore dell'assenza: "Non sai quanto mi manchi/ il mio corpo è ormai inerme,/ da non sentire più la pioggia/ che mi cade addosso. / La mia è una casa senza tetto /E io sono un onda del suo mare./ Ora vivi solonei miei sogni/ e non vorrei mai svegliarmi / per non lasciarti". Aur.A.
"Oggi è come se ci si vergognassse dei sentimenti. Viviamo in una società dove tutto è superficialità, commercio. Alla fine, non ti ritrovi niente, ti senti usato e svuotato di senso. Non c'è quasi più nessuno che conosca il significato di / amore puro/ ". La purezza cui Fratini si riferisce non è quella del corpo, ma quella spirituale. Quella che ha, per corollario, il rispetto profondo. "La gente è cinica e non riesce a provare compassione perchè dimentica facilmente", aggiunge con un velo di tristezza sul volto.
Al collo un ciondolo a forma di girasole. E' il suo fiore preferito.
Anche il suo romanzo ne è pieno. Il giallo dei suoi petali splende gioiosamente tra parole venate di malinconia, ma che al tempo stesso possegono una grande forza: la fiducia che esiste qualcosa di più grande, che prima o poi lo si può incontrare, e tenere per sempre. Il volume, edito da Sovera, sarà presente da domani a domenica 10 dicembre nell'ambito della quinta edizione di "Più libri più liberi", la fiera della piccola e media editoria in svolgimento al Palazzo dei Congressi dell'Eur. Ad Ostia è possibile acquistarlo presso la libreria Book Felix, in corso Duca di Genova 68.
L'inizio non è assolutamente niente male!
Commento della prof.ssa Simona Greco sul libro "PER SEMPRE" l'INIZIO NON E' ASSOLUTAMENTE NIENTE MALE! L'opera, seppure permeata di una vena pessimistica, è ricca di valori- l'amicizia, l'amore, l'umiltà - che vengono esaltati nella loro bellezza eterna e universale. Traspare, da parole semplici e piene di sentimento, una sensibilità non comune, che sposa in modo armonico un brillante coinvolgimento degli elementi naturalistici i quali accompagnano l'intero svolgersi della trama, quasi che la natura fosse un altro protagonista del racconto. In riferimento alla strutturazione dell'opera, si evince la mancata cesura tra prosa e poesia: i versi, peraltro molto belli e pieni di pathos, sono spesso causa di frattura nello scorrimento del racconto, di cui si finisce col perdere continuità e, nello specifico, ciò che viene sacrificata è la presentazione dei personaggi, i quali tendono dunque a "sfuggire": l'opera termina senza che il lettore abbia avutoil modo e il tempo di apprezzarne i caratteri, i risvolti psicologicie sociali, anche se la trama in sé, pur nella sua semplicità,suggerisce già volontariamente parecchi spunti di riflessione. La poesia prevale dunque sulla prosa, e la si apprezza di più per i suoi slanci di passione e di umanità e, proprio a causa di questa bellezza, i personaggi e la trama passano in secondo piano. Le descrizioni degli elementi naturalistici sono molto particolareggiati così come le similitudini, che rivelano una straordinaria capacità di interiorizzazione e di immaginazione. Sul piano prettamente stilistico, la lettura appare non tropppo fluida a causa della preponderante presenza di frasi brevi e "lapidarie ; qualche imprecisione sintattica, e alcune omissioni grammaticali, sono infine da rilevare. Comunque l'inizio non è assolutamente niente male! Complimenti per la sensibilità, il coraggio di manifestarla, l'esaltazione di valori che oggi sono caduti in disuso e calpestati dall'ignoranza e dalla frenesia del mondo globalizzato. SIMONA GRECO
Per sempre : come gocce di nettare raro e prezioso
Terza pagina trimestrale di editoria e cultura n.10 Aprile 2007 Non solo virtuosismi letterari ma anche, e sopprattutto, quadretti di vita dipinti con colori rubati ai sentimenti, alle sensazioni, al piacere di raccontare l'umanità così com'è, con gioie e le ambasse. Se debbo essere schietto, com'è mio stile, non ho dubbi: Mario Fratini con l'opera "Per sempre" sembra continuare il grande percorso della letteratura italiana che comincia con Verga e continua con autori più o meno noti, offrendo ai lettori di riconoscersi nelle pagine di un libro e di perdersi nelle descrizioni dettagliate di luoghi e sensazioni che si finisce per scoprire come nostri. Non è un compito facile quello che Mario Fratini si è assunto. Sarebbe stato certamente più semplice per lui lasciarsi andare in virtuosismi della penna, magari arrancando dietro l'ultimo treno della moda letteraria. Così si è stato per il passato, lo è ancora per il presente. Per carità! Nessun biasimo per chi, nella stesura di un opera, preferisce ispirarsi ai modelli più ricorrenti . Mario Fratini, di suo non ci ha messo solo l'ispirazione ma anche originalità. Questo fa di "Per sempre" un opera da leggere, anzi da gustare, centellinando le parole, una dopo l'altra, come gocce di nettare raro e prezioso. Quest'opera è una raccolta di racconti, ventitrè per la precisione, ognuno dei quale è uno spaccato di vicende umane, raccontare con scrupolosa dovizia di particolari. Mario Fratini, attento osservatore, fa sentire il lettore un protagonista della scena. I personaggi sono reali, lo abbiamo prima accennato, noon modelli letterari ma presi per la strada, dalle pagine dei giornali, dall'origliare su un bus affollato. Gli scenari sono descritti "fotograficamente",come se l'autore, fosse andato a riprendere con la macchina fotografica (Giovanni Verga faceva così) i luoghi da descrivere così che nessun particolare potesse sfuggire alla penna. Questi racconti hanno, poi, un grande valore morale, sottolineato, vale la pena di precisarlo, da un tocco di originalità dell'autore rappresentato dai versi che chiudono ogni capitolo, quando Fratini, lasciato il pennello del pittore, impugna la penna del sognatore ed,intingendola nella polvere delle stelle, poetizza la pagina con massime che riescono a far sognare una umanità migliore,regalando parole di speranza che accompagnano il lettore pagina dopo pagina, fino alla fine di un' opera che lascia un messaggio di fratellanza ed amore nel cuore. Salvatore Spoto